Il Modello Unico è un documento che viene utilizzato dalle varie categorie di contribuenti (società di persone e di capitali, enti non commerciali e persone fisiche), per comunicare agli enti preposti dalla legge le informazioni relative al reddito ottenuto nel corso di un determinato anno. Per tale adempimento non esiste un unico tipo di documento, ma diversi modelli da utilizzare in base alla propria attività, ai redditi e dunque al proprio regime fiscale. Evitando di addentrarci in lungaggini e spiegazioni tecniche complesse, cerchiamo di capire insieme cos’è il modello unico.

 

Il modello unico: il documento con cui dichiari i tuoi redditi agli enti preposti 

Il contribuente, compilando il modello unico potrà scoprire l’ammontare delle tasse dei contributi che dovrà versare allo Stato, nonché il denaro che rimarrà per lo svolgimento della propria attività. All’interno del documento, diverso per le varie tipologie di utenti, dovranno essere indicati i redditi e tutte le varie fonti da cui questi ultimi provengono. Questi, ad esempio, in base ai casi possono essere redditi da lavoro autonomo o da lavoro dipendente, nonché guadagni derivanti da investimenti, vincite di somme di denaro o entrate che derivano da corrispettivi di proprietà date in affitto. Nello stesso modello dovranno essere indicate eventuali spese deducibili o detrazioni fiscali, nel caso in cui se il soggetto ne ha diritto in base alla propria situazione personale. La compilazione e presentazione del modello unico dovrà essere fatta anche dai contribuenti che hanno partita Iva, anche nel caso in cui, paradossalmente, questi hanno un guadagno pari a zero. Anche qualora non si abbia reddito, infatti, l’utente è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi indicando “0” nello spazio in cui si devono inserire le somme ottenute nel corso dell’anno precedente. In questo modo l’utente non dovrà pagare le relative tasse imposte dalla legge.

 

Chi deve compilare il modello Unico? 

La legge impone la presentazione del modello unico a varie categorie di contribuenti, in particolare si tratta delle seguenti: 

– lavoratori autonomi dotati di Partita IVA

– soggetti titolari di attività di impresa 

– soggetti che devono presentare dichiarazioni IVA, IRAP e 770 

– persone che vivono all’estero 

– utenti in possesso di redditi diversi 

Ci sono dei casi in cui anche i lavoratori dipendenti sono tenuti a presentare questo documento, in particolare si tratta dei seguenti: 

l’utente che, per via di un cambiamento del posto di lavoro nell’anno precedente, ha ricevuto varie CU e l’imposta sul reddito complessivo supera di 10,33 euro le ritenute avute

– il soggetto che ha ricevuto somme di denaro dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, sulle quali non è stata mantenuta nessuna trattenuta

– il dipendente che ha goduto di deduzioni dal reddito o ha avuto una plusvalenza

– l’utente a cui non è stato trattenuta l’addizionale comunale o il contributo di solidarietà

– il soggetto che ha ricevuto un reddito tassato separatamente, ad esclusione del “TFR” 

La necessaria corretta compilazione del modello unico 

Il modello unico deve essere compilato correttamente e in tutte le sue voci, nel rispetto delle previsioni di legge, pena l’applicazione di sanzioni da parte dell’Agenzie delle entrate. Per questo motivo è molto importante servirsi della competenza di un consulente fiscale, che controllerà la correttezza delle informazioni indicate sul documento. La compilazione, per gli utenti che provvedono da soli, è completamente gratuita. In questo caso è necessario scaricare il modello online collegandosi al sito dell’Agenzia delle entrate, compilando il documento nella sua interezza attraverso il software che l’ente statale mette a disposizione degli utenti (per farlo è necessario collegarsi alla pagina web dell’ente e, dopo averlo compilato, inviarlo in modalità telematica). In alternativa si può ricorrere al servizio di un professionista, ma in questo caso sarà necessario versare un contributo economico per il suo compenso. Il vantaggio di questa scelta è indiscutibile: l’esperto si occuperà di verificare che la compilazione dei dati sia corretta, senza lasciare dubbi. In entrambi i casi saranno necessari alcuni documenti fondamentali: in particolare il documento che comprova l’importo dei contributi pagati alla propria cassa di riferimento, le certificazioni uniche che attestano le prestazioni effettuate con Partita Iva e le eventuali prestazioni occasionali. I lavoratori dipendenti, inoltre, dovranno ricordarsi di preparare la certificazione unica data dal proprio datore di lavoro. 

Tempi di invio del modello unico 

Per presentare il modello unico c’è una scadenza temporale da rispettare: il documento dovrà essere inviato entro il 30 novembre dell’anno successivo. Per la dichiarazione dell’anno 2023, il documento dovrà essere inviato entro la data del 30 novembre 2024, per via telematica, anche da un professionista addetto. Lo Studio commercialistico Saccomani, in cui è impiegata la Dott.ssa Sara Saccomani, fornisce servizi di consulenza contabile e fiscale di qualità a La Spezia, ad aziende e privati, occupandosi anche della dichiarazione dei redditi. Contatta lo Studio Saccomani per ricevere una consulenza da un esperto fiscale.

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